Frida Kahlo

L'artista diventata simbolo della resilienza e del femminismo, ora in Mostra al MUDEC

Una mostra, un’icona e un’artista definita surrealista…

Frida Kahlo è  stata la moglie di Diego Rivera, un’attivista politica e un’artista di grande talento.

Ma che cosa rende Frida Kahlo un personaggio così vivo e amato soprattutto dalle donne?

 

Oltre alle sue buffe sopracciglia, alle sue pene d’amore e ai suoi dipinti molto spesso carichi di angoscia, è portavoce di un universo carico di senso di autocoscienza che la salva da un vortice di dolori, malattie e tradimenti, che invece di abbatterla la elevano a genio artistico e icona del femminismo.

 

Il suo è un dipingere carico di sfida, vuole andare contro gli stereotipi ed i canoni di bellezza hollywoodiana della sua generazione.

Facendo del suo corpo il soggetto dei dipinti, esalta le imperfezioni e lascia che siano il suo marchio distintivo, un’anticipazione pungente e repentina del femminismo.

La sua concezione estetica, che si oppone a quello che era considerato il “bello”, è ciò che affascina ed incuriosisce, spingendo la mente del suo pubblico in un turbinio di emozioni che l’artista non ha mai voluto mettere da parte.

Definita surrealista per gran parte della sua esistenza, poco prima della sua morte ebbe il coraggio di ammettere:

Hanno sempre pensato che fossi una surrealista, ma non lo ero. Non ho mai dipinto sogni. Ho dipinto la mia realtà.

Frida Kahlo

E così, lo sguardo dell’osservatore di fronte ai suoi dipinti cambia radicalmente. Il filo conduttore diventa la sua realtà, angosciosa, libera, passionale e spesso “rotta”, trasmessa da colori vivi, come le sue sensazioni.

La sua forza e la sua violenza la portano a rivoluzionare per sempre il concetto di donna nell’arte.

Nel 900 non era accettabile rappresentare situazioni private, come l’allattamento, la gravidanza o le operazioni chirurgiche.

Ma lei, irrompendo nel panorama artistico facendo delle proprie disgrazie un vero punto di forza, propone scene quasi “fastidiose” a primo impatto, ma che poi la distingueranno non solo nel panorama dei dipinti, ma anche in quello storico e politico.

Spezzando i canoni di bellezza e gli stereotipi di femminilità, Frida ha avuto quel coraggio di essere se stessa, di aggrapparsi ai suoi dolori, alle sue paure, al suo cuore spezzato per trovare una forza che ha rivoluzionato per sempre il concetto di arte ogni qual volta ci si riferisse ad un suo capolavoro.

La sua fortissima personalità le ha permesso di trovare una sensibilità che si riflettesse nell’amore per i dettagli, per il colore e che rappresentano al meglio le sue ossessioni e le sue stranezze.

La sua figura di artista di spicco nel panorama artistico mondiale, forse grazie anche al celebre film a lei dedicato, diventa parte del nostro quotidiano attraverso il suo stile, che ci viene riproposto nella moda, e la sua immagine che ritroviamo nel design su oggetti, e soprattutto nell'arte.

Facendosi portavoce di un movimento che sarà poi fatto confluire nel femminismo, ha ispirato artisti internazionali, che hanno riproposto la figura dell’artista stessa in chiave ancora più moderna.

 

Infatti, Frida, essendo sinonimo di rivoluzione, di novità, ha ispirato un artista italiano, Stefano Bolcato che ha deciso di re immaginare i dipinti più significativi dell’artista sostituendo la sua figura con delle figurine LEGO, proponendo dei quadri, ad olio su tela, assolutamente innovativi.

Portando le sue opera ad un nuovo livello, giovane e in un certo senso destrutturato, sottolinea il concetto che fa da filo conduttore alla vita della donna che ha segnato una nuova epoca dell’arte, il genio artistico senza limiti.

 

Ma non solo, Julián Campos Segovia, Jean Paul Jesses e Juan Carlos Campos, hanno realizzato un murale che ritrae Frida che fuma una sigaretta in una strada di Palermo, a Buenos Aires.

Questa opera d’arte misura 9 metri in altezza e 7 metri in lunghezza rende giustizia all’enorme personalità dell’artista, portandola nelle strade, simbolo di rivoluzione.

 

Anche David Beaulieu, fondatore di Today Is Art Day, ha realizzato una bambola in miniatura della pittrice, che fa del suo sfondo travagliato il tratto distintivo: il cuore è removibile e porta in spalla una scimmietta, protagonista di alcune delle sue opere. La bambola è accompagnata da quattro opere ispirate dall’artista stessa e 10 fatti caratteristici della sua vita.

IN OCCASIONE DELLA MOSTRA AL MUDEC, STEFANO BOLCATO CI HA CONCESSO DI OFFRIRE ALLA COMMUNITY DI ARTEMPERATURE DUE SUE BELLISSIME STAMPE DEDICATE A FRIDA KAHLO!

LA MOSTRA

Così, al MUDEC di Milano, il conto alla rovescia sta per concludersi: dall’1 febbraio al 3 giugno 2018, verranno esposte più di 100 opere dell’artista, per mettere a nudo il suo genio artistico.

La mostra, chiamata “Oltre il mito”, vuole spostare l’attenzione da quella che è la storia, alle volte morbosa e anche fin troppo delicata, che sta dietro alle sue creazioni, per focalizzarla unicamente su quadri inediti al pubblico italiano.

Sviluppata in quattro sezioni, DONNA, TERRA, POLITICA, DOLORE il percorso si pone l’obiettivo di guardare al di là, di far scoprire altri tratti del carattere di Frida, oltre alla sua resilienza, per slegarla dalle mode troppo superficiali del giorno d’oggi.

E ora, non resta che comprare il biglietto!

ORARI

Quando sarà possibile immergersi in questo universo di colori, natura e follia artistica?

– il lunedì dalle ore 14.30 alle ore 19.30;

– il martedì, il mercoledì, il venerdì e la domenica dalle ore 09.30 alle ore19.30;

– il giovedì e il sabato dalle ore 09.30 alle 22.30.

 

Il biglietto intero costa 15 Euro.

INDIRIZZO

MUDEC Museo delle Culture, Via Tortona, 56.

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