5 MUSEI DA SOGNO

5 Musei che ci fanno sognare

Il Natale e le vacanze sono ormai alle porte: stanchi della solita, faticosa settimana bianca? Stufe di aspettare, per ore, il compagno sciatore in baita con la sola compagnia di un bombardino? Annoiati dalle terme dove la vostra bella, ogni anno, vi trascina? No problem! Abbiamo selezionato cinque musei imperdibili, delle chicche per appassionati di arte, per  i più curiosi o per chi semplicemente vuole solo sognare la prossima vacanza!

1. Meitan Tea Museum

Meitan Tea Museum, Guizhou, Cina

In Cina, precisamente nella provincia di Guizhou, abbiamo scovato una chicca per gli appassionati di tè, il Meitan Tea Museum, ospitato in un edificio a dir poco imperdibile… una teiera di oltre 74 metri, progettata e costruita per rendere omaggio a Meitan, città natale del tè verde. Pensate che, se fosse riempita, la gigantesca teiera conterrebbe una quantità inimmaginabile di tè, 28 milioni di metri cubi.
Una piccola curiosità: l’edificio è entrato a far parte del Guinness Word Record come Largest Teapot Monument (sì, la categoria esiste davvero)… un titolo davvero meritato!

2. Underwater Museum

Undereater Museum, Cancun, Messico

Soprattutto per chi non ama freddo, sci e montagna, ma sole, mare e immersioni, c’è l’Underwater Museum a Cancun, Messico. Si tratta di un vero e proprio museo subacqueo, cui tutti possono accedere senza brevetti di alcun tipo: una volta immersi, i visitatori possono nuotare tra le 450 statue, realizzate da Jason deCaires Taylor con lo scopo di favorire la creazione di una barriera marina artificiale. Ogni statua, su cui proliferano alghe, polipi e coralli, interagisce con l’ambiente circostante, favorendolo e prendendo così vita essa stessa… che aspettate a tuffarvi?

3. Picture Book Museum

Imperdibile per i lettori accaniti è il Picture Book Museum nella città di Iwaki,in Giappone. Progettato dall’architetto Tadao Ando come una biblioteca privata per tre asili nido, il museo, in alcuni giorni, è aperto ai visitatori che possono così ammirarne l’architettura e la collezione internazionale di libri per bambini. Decorazioni minimali e soli tre materiali (cemento armato, vetro e legno) sono gli ingredienti architettonici che rendono l’edificio unico: ad “abbellire” gli interni ci pensano gli otre 1300 libri per bambini esposti come se fossero in vetrina… insomma il Picture Book Musem è adattato a tutti, grandi e piccini!

4. Guggenheim Museum Bilbao

Guggenheim Museum, Bilbao, Spagna

Chi non conosce la Solomon R. Guggenheim Foundation, il tempio dell’arte contemporanea con i suoi cinque musei sparsi per il mondo? E chi non conosce l’innovativa struttura del museo newyorkese, reso celebre dalla sua scala a chiocciola? Nessuno, spero. Ma forse non tutti sanno che una delle sedi della fondazione si trova a Bilbao (Spagna) ed è ospitata in un edificio originalissimo, simbolo del decostruttivismo, progettato dall’architetto canadese Frank O. Gehry. Il museo che – affermano i progettisti – non possiede una sola superficie piana, visto dal fiume, sembra avere la forma di una nave, se visto dal fiume: un indubbio omaggio alla città portuale che lo ospita. I pannelli brillanti di cui è ricoperto ricordano le squame di un pesce e accennano alle influenze delle forme organiche presenti in molte opere di Gehry. Visto dall’alto, invece, l’edificio sembra un fiore… il Guggenheim di Bilbao è un miracolo architettonico, progettato grazie alle simulazioni computerizzate che hanno permesso la realizzazione di forme e strutture impossibili da immaginare fino a qualche anno prima…

5. MEF

Museo Casa Enzo Ferrari, Modena, Italia

Anche l’Italia non è da meno e a chi non vuole spingersi oltre il confine consigliamo il MEF (Museo casa Enzo Ferrari). Ideato dall’architetto Jan Kaplicky e inaugurato nel 2012, il museo, dedicato alla vita e al lavoro di Enzo Ferrari, fondatore dell’omonima casa automobilistica, è stato costruito secondo criteri di sostenibilità ambientale: non solo è dotato di un impianto di riscaldamento geotermico e di un impianto di riciclo delle acque, ma è illuminato naturalmente grazie alle enormi vetrate frontali. L’esterno si configura come un cofano giallo, colore sia del cavallino rampante della Ferrari sia della città di Modena, mentre gli interni sono morbidi e ondulati, interamente bianchi per far risaltare le vetture, rendendo al contempo “neutro” lo spazio d’esposizione.

Qui per voi una piccola selezione di idee regalo dedicata a questi musei e a chi ama viaggiare!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

© Copyright 2017 by Artemperature CHE-169.096.393